🇮🇹 "Le tooth gems sono un atto di self-care decorativo" - Under The Beauty Radar di nss G-Club
Intervista alla fatina dei denti Kola Payer
“Sono Kola Payer, l’anima creativa dietro Kola the Tooth Fairy. Mi definisco una professionista del sorriso: il mio lavoro consiste nel trasformare un dettaglio in un accessorio di design unico. Opero in varie città Italiane, dove cerco di unire la precisione tecnica alla visione estetica delle tooth gems” questo è l’attacco del nuovo episodio di Under The Beauty Radar, il format di nss G-Club che indaga il mondo della bellezza sotterranea in tutte le sue applicazioni. Oggi, ad esempio, si parla di denti.
Intervista a Kola Payer aka Kola the Tooth Fairy
Definisci la tua estetica in 3 parole
Eterea, audace, anatomica.
Raccontaci come hai iniziato e come hai trovato la tua espressione artistica
Ho iniziato spinta dal desiderio di fondere la cura del sorriso con l’espressione di sé. Il mio concetto artistico è nato osservando la luce: non volevo solo decorare, ma creare sfaccettature che dialogassero con i lineamenti del viso. Ho trovato la mia voce sperimentando con diverse simmetrie, rendendomi conto che il dente non è una tela piatta, ma una superficie tridimensionale che riflette la personalità di chi lo indossa.
Adattare l’applicazione delle gemme a ogni sorriso è frutto di esperienza e studio. Come riesci a trovare l’approccio giusto per ogni tuo cliente?
Ogni consulenza parte da uno studio della fisionomia e dell’allineamento. Non credo nel ‘copia-incolla’: analizzo lo spazio e la forma del dente per suggerire un design che valorizzi, non che copra e sia duraturo nel tempo. La chiave è l’ascolto: cerco di capire l’idea del cliente - se vuole un tocco minimal e chic o un set-up più ‘heavy’ e underground - e lo traduco in un progetto tecnico sicuro.






Come ti sei appassionata alla pratica delle tooth gems? Da dove viene e come hai deciso di farne il tuo lavoro?
La passione è nata guardando alla cultura hip-hop degli anni ‘90 e 2000, ma volevo elevarla, portandola in un contesto più editoriale e sofisticato. Ho capito che poteva essere il mio lavoro quando ho visto l’emozione dei primi clienti allo specchio. Lì ho compreso che le tooth gems sono un atto di ‘self-care’ decorativo, un modo per riappropriarsi del proprio sorriso.
Come ti fa sentire il tuo lavoro? Raccontaci per te l’importanza di donare sicurezza alle tue clienti
È gratificante. Molte persone inizialmente sono timide riguardo al proprio sorriso; il mio lavoro serve a trasformare quella timidezza in un punto di forza. Vedere una/o ragazza/o che esce dal mio studio ridendo a trentadue denti perché finalmente ama ciò che vede è la parte migliore. Donare sicurezza significa dare a qualcuno un motivo in più per sorridere senza filtri.
La pratica delle tooth gem negli ultimi anni si è sempre più diffusa, arrivando ad essere alla portata di tutti: tra tooth gems artist non certificati e kit acquistabili online, come riconosciamo la validità di un prodotto/servizio?
La professionalità si vede da tre fattori: igiene, materiali e metodo. Un vero professionista usa solo adesivi odontoiatrici di grado medicale (non colle industriali!) e gemme prive di piombo. Inoltre, la procedura deve essere assolutamente non invasiva: non si fora o lima il dente. Se non c’è una spiegazione chiara del protocollo igienico o se il prezzo è troppo basso per coprire materiali certificati, è un campanello d’allarme.






Quali sono le tue gemme preferite per decorare un sorriso?
Amo i cristalli Swarovski Crystal per la loro luce classica, ma ultimamente sono ossessionata dalle gemme in oro 18k Gold - di varie shape - perché aggiungono un tocco materico e luxury che trovo irresistibile.
Che consiglio daresti a una ragazza che vuole iniziare a fare il tuo mestiere?
Non avere fretta. Studia l’anatomia dentale, investi in corsi di formazione seri e pratica moltissimo sulla tecnica. Ma soprattutto: trova il tuo stile. Il mercato è saturo, ma c’è sempre spazio per chi ha una visione artistica originale e mette la salute del cliente sopra ogni cosa.




